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Papa Francesco: trasparenza, controllo centralizzato e concorrenza nelle procedure di aggiudicazione

Papa Francesco: trasparenza, controllo centralizzato e concorrenza nelle procedure di aggiudicazione

Trasparenza, controllo centralizzato e concorrenza nelle procedure di aggiudicazione.

Novità in tema di trasparenza e di anticorruzione per la valorizzazione del Patrimonio Ecclesiastico e la gestione delle risorse.

Le nuove norme sulla trasparenza, controllo e concorrenza nei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano  sono state adottate con Motu Proprio di Papa Francesco.

La Comunità internazionale dispone di principi e regole che ispirano la condotta e mostrano l’esperienza dei diversi Stati.

A tale patrimonio normativo, con le connesse “buone pratiche”, è utile riferirsi, pur tenendo presenti i principi fondamentali e le finalità proprie dell’ordinamento canonico e dello Stato della Città del Vaticano.

La valorizzazione del Patrimonio Ecclesiastico e la gestione delle risorse devono essere realizzate con criteri di efficacia e di efficienza.

Il valore dell’onestà va garantito contro ogni forma di corruzione.

Ambito di Applicazione

La presente normativa si applica:

a) agli Enti riferibili alla Santa Sede e allo Stato della Città del Vaticano di cui all’art. 2 lettera a);
b) agli operatori economici che partecipano alle procedure di cui alla presente normativa;
c) ad altri soggetti che sono contemplati, a qualsiasi titolo, nelle procedure della presente normativa.

La Diligenza del buon padre di famiglia

La gestione delle risorse deve essere ispirata a correttezza e trasparenza.

Papa Francesco scrive che “La diligenza del buon padre di famiglia è principio generale e di massimo rispetto, sulla base del quale tutti gli amministratori sono tenuti ad attendere alle loro funzioni. Ciò è richiesto in modo esplicito dalla legge canonica in relazione ai beni ecclesiastici (can. 1284 § 1 CIC), ma vale in generale per ogni altro amministratore” Lettera Apostolica 1 giugno 2020 n 315

Principi fondamentali ex art 5

a) eticità nell’orientamento delle scelte economiche e degli interlocutori su parametri di rispetto della Dottrina
sociale della Chiesa;
b) autonomia amministrativa e sussidiarietà nelle scelte gestionali dell’Ente;
c) leale collaborazione tra gli Enti e le diverse Direzioni del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano nel
perseguimento delle proprie finalità istituzionali;
d) segregazione delle funzioni interne all’Ente, avendo cura di assegnare la responsabilità del procedimento ad
un soggetto diverso da quello cui compete l’adozione del provvedimento finale;
e) economicità, efficacia ed efficienza;
f) programmazione e razionalizzazione della spesa che deve essere adeguatamente pianificata sulla base di atti
di indirizzo generale di medio e lungo periodo;
g) evitare operazioni non necessarie.

Obiettivi

Gli obiettivi da raggiungere sono:

a. economicità efficacia ed efficienza

b. programmazione e razionalizzazione della spesa

c. procedure di aggiudicazione trasparenti, oggettive ed imparziali 

d. evitare qualsiasi distorsione della concorrenza e garantire la parità di trattamento tra tutti gli operatori economici.

No al conflitto di interesse

Sono adottate misure contro il conflitto di interesse, gli accordi illeciti in materia di concorrenza e la corruzione.

Motivi di esclusione dall’iscrizione all’Albo e dalla partecipazione alle gare

Sono esclusi:

  1. operatori economici che siano in quel momento sottoposti a indagini, a misure di prevenzione o condanne in primo grado per “partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, reati terroristici”, per “riciclaggio di proventi di attività criminose” e “sfruttamento del lavoro minorile”.
  2. coloro che non hanno ottemperato “agli obblighi relativi al pagamento di imposte o contributi previdenziali secondo le normative del Paese in cui si è stabilito”, come pure risiedere o essersi stabilito in Stati “aventi regimi fiscali privilegiati”.

Centralizzazione

Salvo alcuni casi stabiliti come eccezione, “tutti i beni e servizi, sotto pena di nullità del relativo contratto, sono ordinariamente acquisiti dagli enti in modo centralizzato”.

Le “autorità centralizzate”, si legge nell’articolo 15, sono:

  1. l’APSA “relativamente ai dicasteri della Curia romana” e alle istituzioni collegate alla Santa Sede;
  2. il Governatorato.

Sono previste deroghe alla centralizzazione, ma andranno essere debitamente motivate.

Segnalo altra normativa recente la nuova legge sull’Ordinamento Giudiziario del Tribunale della Città del Vaticano

Avv. Maria Capozza

Fonte Vatican News

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