Proteggere il patrimonio significa anche proteggere ciò che siamo

Nell’agosto del 2017 il Corriere della Sera raccontò la mia storia definendomi «l’avvocatessa di ferro».
Avevo scelto di oppormi a situazioni che ritenevo ingiuste e di difendere ciò che consideravo un patrimonio da tutelare.
Quella scelta ebbe un prezzo molto alto.
Ma mi insegnò qualcosa che ancora oggi porto nel mio lavoro: il patrimonio di una persona non è fatto soltanto di beni.
È fatto di reputazione, lavoro, famiglia, libertà, dignità, valori e possibilità di costruire il proprio futuro.
Quando davanti a noi c’è qualcuno più forte
L’ingiustizia non arriva sempre da un grande “Sistema”.
Può avere il volto di un’istituzione, ma anche quello di una persona arrogante, prepotente o violenta.
E quando ci sentiamo più piccoli rispetto a chi abbiamo davanti, il rischio è reagire soltanto con la rabbia o, al contrario, rinunciare a difenderci.
È proprio allora che servono coraggio e strategia.
Il coraggio permette di non tradire ciò in cui crediamo.
La strategia permette di scegliere come difenderlo.
Perché non sempre possiamo scegliere la battaglia. Possiamo però scegliere come combatterla e cosa proteggere.
Proteggere il patrimonio, prima di combattere
Una battaglia legale non dovrebbe mai distruggere ciò che nasce per proteggere.
Occorre comprendere quali siano i beni realmente in gioco: una casa, un’impresa, il futuro dei figli, una reputazione costruita in anni di lavoro, ma anche la serenità e la capacità di continuare a vivere senza essere definiti dal conflitto.
È questa esperienza che ha contribuito alla nascita del Metodo Capozza: strategia legale e leadership.
Non soltanto difendere un diritto, ma costruire una strategia capace di proteggere il patrimonio complessivo della persona.
Il coraggio di Davide
Essere più piccoli non significa necessariamente essere più deboli.
Davanti a un potere più grande, la forza può essere sapere quali battaglie affrontare, quali prove raccogliere, quali beni mettere al sicuro e quale futuro non siamo disposti a sacrificare.
L’onestà non garantisce sempre una strada facile.
Ma aiuta a riconoscere ciò che davvero conta.
Non sempre possiamo scegliere la battaglia. Possiamo scegliere come combatterla e cosa proteggere.
Ed è proprio da qui che comincia la tutela più importante: quella del nostro patrimonio di beni, valori e libertà.
Avv. Maria Capozza



