Tribunale di Cagliari sentenza 1315 del 28 agosto 2025: il divorzio “azzera” le condizioni economiche della separazione
La sentenza n. 1315 del 28 agosto 2025 del Tribunale di Cagliari ribadisce un orientamento già noto: il divorzio “azzera” le condizioni economiche della separazione e le sostituisce con quelle proprie della fase divorzile. Dunque, senza una nuova pattuizione o decisione sull’assegno divorzile, l’obbligo di mantenimento cessa. È un richiamo alla prudenza, non una rivoluzione.
Perché è (ancora) così
Due istituti diversi: in separazione il vincolo coniugale resta, in divorzio è sciolto. L’assegno divorzile ha funzione assistenziale-compensativa-perequativa; non replica il tenore di vita matrimoniale, né prosegue automaticamente il mantenimento di separazione. È la linea tracciata dalle Sezioni Unite 18287/2018 e costantemente confermata.
Autonomia delle fasi: i provvedimenti economici di separazione non trascinano effetti nel divorzio se non riprodotti o ricalcolati nella nuova fase. È un principio da tempo consolidato nella giurisprudenza di legittimità.
Il rischio concreto (e frequente)
Nel divorzio consensuale, il “silenzio” sull’assegno equivale, in pratica, a non prevederlo: l’assegno di separazione non sopravvive. Molti coniugi lo danno per scontato e lo perdono. La pronuncia di Cagliari serve proprio a ricordarlo.
Decorrenza dell’assegno divorzile
Regola generale: decorre dal passaggio in giudicato della sentenza di divorzio. Il giudice può retrodatare alla data della domanda con motivazione adeguata, nei limiti previsti dalla legge sul divorzio.
Check-list prima di chiudere il divorzio
Valutazione dei presupposti: contributi alla vita familiare e professionale, durata del matrimonio, condizioni economiche attuali e prospettiche.
Clausole puntuali: importo, modalità di pagamento, decorrenza, adeguamento ISTAT, cause di revisione.
Effetti riflessi: verifica di reversibilità e TFR in funzione dell’eventuale assegno divorzile.
In sintesi
Non c’è nessuna “nuova regola”: Cagliari 1315/2025 conferma l’orientamento consolidato.
Proprio per questo, però, è cruciale ricordarsene: in mancanza di una esplicita previsione dell’assegno in sede di divorzio, si perde il mantenimento di separazione.
Serve attenzione redazionale nell’accordo di divorzio per non rinunciare, senza volerlo, alla tutela economica.
Avv. Maria Pia Capozza